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Come scegliere il tuo abito da sposa senza rischiare di pentirti: la mia storia

Ieri è stato il mio anniversario di matrimonio e visto che eravamo tranquillamente a casa con i nostri bimbi, è stata l’occasione per proiettare le immagini di quel giorno così speciale e rendere partecipi anche loro.

Mi sono ricordata di tantissimi momenti prima del matrimonio e anche della festa …e di quanti dubbi avevo legati all’organizzazione dell’evento ..non avete idea di quanto fosse diverso il mondo del wedding 13 anni fa….

In quel momento della mia vita lavoravo come architetto presso uno studio, e non avevo alcuna esperienza nella scelta dell’abito da sposa,

nonostante ciò partivo avvantaggiata perché avevo studiato come stilista modellista durante l’università e mia mamma era Rosalba Gabrielli stilista torinese con un atelier di abiti da sposa ..eppure questo non mi ha evitato di commettere degli errori

Il primo appuntamento in Atelier

Idee in testa ne avevo ma  non avevo provato niente ero ferma alla teoria!!

Il primo giorno uscita dallo studio mi catapultai in atelier, una visita perlustrativa per individuare gli abiti da sposa della collezione che potevano piacermi…ne provai tanti, senza un ordine preciso solo per capire le linee che potevano donarmi …

Mia mamma e Anna, la nostra sarta premier cercavano di guidarmi,  ma io ero partita in quarta e non ascoltavo consigli .

Quel pomeriggio mi resi conto che il mio abito  da sposa non esisteva e che avevo un problema , non mi vedevo con nessuno, non mi sentivo io ..mi stavo rendendo conto che non avrei trovato l’abito adatto a me ..ero passata dall’entusiasmo all’agitazione ..

Avevo commesso il primo errore che oggi vedo fare alla gran parte delle spose, provare tanti abiti senza un metodo ed ero andata in tilt..un po’ come quando fai una scorpacciata di cioccolata e dopo stai così male che non la vuoi più vedere…ecco più o meno così!

Con una grande delusione me ne tornai a casa a riflettere sconsolata..

La soluzione per me! Disegnare il mio abito da sposa ”Su Misura”

Lasciai passare un po’ di tempo, occupandomi di altre cose , poi un giorno tornai in atelier e  mia mamma mi propose di disegnare il mio vestito…anzi di disegnare 3 modelli adatti a me, con il mio stile e il mio gusto estetico…..1 sarebbe stato il mio e gli altri l’inizio di una piccola collezione con il mio tocco!!

Accettai la sfida e per aiutarmi mi disse che dovevano essere  di 3 linee diverse,  quelle che durante la prova avevo capito essere quelle più adatte al mio fisico …

Scelsi una linea ad A con la vita leggermente bassa, uno stile impero e un 2 pezzi con la gonna leggermente a sirena…

Disegnare per se stessi è infinitamente più difficile che disegnare l’abito per un’altra sposa ..ancora di più di creare un’intera collezione !!

Per disegnare il mio di abito dovevo fare i conti con il mio fisico, la mia altezza, il mio gusto, le mie paure, l’immagine che volevo dare di me e

come mi volevo sentire quel giorno

Volevo che l’abito avesse una linea semplice quasi grafica , senza fronzoli e senza pizzo ..ero decisamente nella mia fase Minimal Chic

Disegnai una decina di modelli e ne scelsi 3, per i quali selezionai anche i tessuti e Anna si mise al lavoro con le sarte  per realizzarli.

La prima  prova dell’abito in Atelier

Arrivò il giorno della prima prova , ricordo ancora l’emozione, tra modifiche e aggiustamenti di 3 abiti su misura fu una vera maratona

In realtà mi fu subito chiaro quale fosse l’ABITO PERFETTO PER ME appena lo provai ..quello in cui mi sentivo me stessa con un tocco di Charme in più

Riguardando le foto, sono convinta che l’abito che avevo disegnato era indubbiamente quello giusto per me in quel momento,

Nessuno mi aveva influenzata e non avevo seguito la moda del momento, che poteva essere ‘ la strada più facile e insidiosa’ ma mi ero guardata dentro e durante il mio matrimonio  mi ero sentita a mio agio sicura e bellissima..

Da allora alle mie spose dico sempre di non seguire la Moda dettata da altri se non le rappresenta e di far luce su chi vogliono essere quel giorno sulle emozioni che vogliono provare e suscitare negli altri …

Perché l’unica strada per sentirsi libera, sicura e a proprio agio quel giorno è quella di indossare UN ABITO DA SPOSA UNICO  e non uno uguale a 1000 altri…

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